Contrada San Sebastiano

vestito San Sebastiano
  • COLORI: rosso/azzurro
  • FRAZIONI: Bellocchi, Cuccurano, Chiaruccia, Falcineto, Carrara e S. Cesareo
  • SIMBOLO: frecce
  • SANTO PATRONO: San Sebastiano (20 Gennaio)
  • PORTA DEL CENTRO: Porta Maggiore, in corrispondenza dell’ingresso in città della via flaminia.
  • PALII VINTI: 1 (2014)

 

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Un po di storia….

Il nome della contrada ovest del territorio Fanese, non può che essere legato alla chiesa di Bellocchi, e il suo santo protettore, “San Sebastiano”.

San Sebastiano (Milano 256 – Roma, 20 gennaio 288) è stato un militare romano, martire per aver sostenuto la fede cristiana; venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa Cristiana Ortodossa, è oggetto di un culto antichissimo.

Comandante della prestigiosa prima coorte della prima legione, di stanza a Roma per la difesa dell'Imperatore, ma dopo una vicenda di fede raccontata nella Passio Sancti Sebastiani  (Marco e Marcellino) rinunciò alla propria carica di prefetto e si ritirò con altri cristiani convertiti in una sua villa in Campania.
Quando Diocleziano, che aveva in profondo odio i fedeli a Cristo, scoprì che Sebastiano era cristiano esclamò: “Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell'ombra contro di me.”; Sebastiano fu quindi da lui condannato a morte. Fu legato ad un palo in un sito del colle Palatino, denudato, e trafitto da così tante frecce in ogni parte del corpo da sembrare un istrice. I soldati, al vederlo morente e perforato dai dardi, lo credettero morto e lo abbandonarono sul luogo affinché le sue carni cibassero le bestie selvatiche; ma non lo era, e Santa Irene, che andò a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, si accorse che il soldato era ancora vivo, per cui lo trasportò nella sua dimora sul Palatino e prese a curarlo dalle molte ferite con pia dedizione. Sebastiano, prodigiosamente sanato, nonostante i suoi amici gli consigliassero di abbandonare la città, decise di proclamare la sua fede al cospetto dell'imperatore che gli aveva inflitto il supplizio.

Il santo raggiunse coraggiosamente Diocleziano e il suo associato Massimiano, che presiedevano alle funzioni nel tempio eretto da Eliogabalo, in onore del Sole Invitto, poi dedicato a Ercole, e li rimproverò per le persecuzioni contro i cristiani. Sorpreso alla vista del suo soldato ancora vivo, Diocleziano diede freddamente ordine che Sebastiano fosse flagellato a morte, castigo che fu eseguito nel 304 nell'ippodromo del Palatino, per poi gettarne il corpo nella Cloaca Maxima.

 

San Sebastiano e il Palio….

La contrada di San Sebastiano identificabile con i colori azzurro e rosso, racchiude le zone di Bellocchi, Cuccurano, Chiaruccia, Falcineto, Carrara e S. Cesareo, ed è rappresentata dall' Arci di Bellocchi.

La contrada di San Sebastiano è già protagonista sin dal primo anno, in cui si è aggiudicato il Palio dell'anello, che gli ha permesso di portarsi a casa il primo Palio delle contrade.
L'anno successivo però i rosso-azzurri non riescono a ripetersi, complice anche un pò di sfortuna, riescono ad aggiudicarsi solo la gara del "giogo", piazzandosi all'ultimo posto della classifica generale.

Se anche tu vuoi partecipare al Palio delle contrade con San Sebastiano, compila il form qui sotto, e verrai ricontattato al più presto.

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